Oggi ho visitato un nuraghe all'uscita da Villaurbana, vicino alla strada provinciale (lato destro) direzione Oristano. Costruito con pietre di basalto, intorno alla torre emergono dei resti che penso si riferiscano ad altre torri annesse a quella esistente. Mi sembra che non è mai stato oggetto di scavi archeologici; per arrivare al nuraghe si attraversa un terreno coltivato. Non mi sembra che c'è una strada di accesso (?). E' bellissimo!! Allego alcune foto.
sardo sono
mercoledì 18 marzo 2015
lunedì 9 marzo 2015
Sa canzoni de su caboniscu – di Efisio Pintor Sirigu.
Est unu caboniscu chi si piga su friscu, sartat,
currit e giogat: in sa terra forrogat cant’agattat ndi ogat… Derettu s’azzuzzudat, e no circat cuerru. Allirgu che una pasca issu no timi basca, ne frius e ierru… E cant’es curiosu! Fendi su graziosu, zerriendi sa pudda, Cumenti s’azzuzzuddat, e cun cust’e cudda, cumenzad’a giogai. E cant’es curiosu! Fendi su graziosu,
circhend’e ddas brullai Si ponit a
sartai Po ddas ispassiai, cun giogus
e brulitas; E cant’es curiosu! Fendi su
graziosu, ddis faidi sciampitas; Ddis fait’is lalittas Furriadas in anchitas, cun su ciuff’arziau… Arziat sa ghighirista
Caminat pista pista accuzzend’is ispronis…Ddis conta chistionis in sa lingua
sua…Ddas sighid a sa fua fait su cuccurumbeddu e s’ind’arzat prexau…
Sardo sono
mercoledì 4 marzo 2015
lunedì 2 marzo 2015
Domus de Janas
Si tratta
di strutture sepolcrali preistoriche costituite da tombe scavate nella roccia. In
Sardegna ne sono state censite oltre 2.400 e risalgono, secondo gli archeologi
al neolitico, in altre parole oltre 3.000 anni avanti Cristo.
Le domus
in fotografia riguardano quelle situate alle porte del paese di Villa Sant’Antonio
(OR). Non lontano dalla strada provinciale che porta al paese, nelle vicinanze
vi sitrova un ampio parcheggio per consentire ai visitatori di fermarsi quanto
vogliono. Le tombe sono raggiungibili percorrendo a piedi un breve tratto
pavimentato con pietre (circa cento metri).
Un consiglio?
Vale la pena visitarle!
Sardo
sono
mercoledì 31 dicembre 2014
Passato e futuro
Gli
scavi archeologici in corso a Mont’e Prama testimoniano l’importanza nella
storia della nostra terra. L’attenzione suscitata da questi scavi dimostra il
valore e significato di queste statue. In quest’ambiente, s’inserisce la
miriade di nuraghi saprsi nell’intera isola. Costruzioni mgalitiche che
resistono al tempo in maniera straodinaria, nonostante la scarsa attenzione e
tutela delle istituzioni e pure di tutti noi sardi! Di questo tesoro, buona
parte è ancora da scoprire; facciamo di tutto per farlo diventare patrimonio di
tutti. Il nuraghe di Barumini è stato riconosciuto patrimonio dell’Unesco. Proviamo
a immaginare se lo stesso riconoscimento fosse attribuito alle migliaia di
nuraghi! Ecco, questo potrebbe essere un obiettivo da portare avanti.
Sardo sono
venerdì 28 novembre 2014
La Sardegna che vorrei
-Vorrei condividere con tutti i sardi,
con chi ha scelto la nostra isola per lavoro, per amore, per caso, per
curiosità, per affetto, un sentimento ormai consolidato dentro di me, sul
legame e sul senso di appartenenza a questa terra di questi tempi avara di
benessere moderno o “consumistico”, ma altrettanto generosa con le sue bellezze
naturali (mare e montagna), le bellezze archeologiche ancora da scoprire,
valorizzare e far conoscere.
SA LINGUA NOSTRA
La nostra lingua, che vi posso assicurare, è
più viva che mai (lo spero ancora!), possiamo farla rivivere soltanto tutti
noi, in che modo? Parlando nel quotidiano e nei nostri rapporti con gli
altri. Incominciamo a parlare sempre più spesso in sardo ai giovani, ai nostri
figli, amici ecc, come l’abbiamo sentito dai nostri genitori, nonni/e,
conoscenti del nostro paese. Quando capita di parlare o incontrare persone
di altri paesi della Sardegna, proviamo a parlare in sardo; possiamo valutare se chi ascolta ha
capito o no il nostro modo di parlare.
-Abbiamo imparato dai nostri genitori, nonni ecc. a
parlare il sardo, nella vita quotidiana. Manca del tutto la formazione
scolastica grazie alla quale avremmo potuto acuisire la padronanza completa
della nostra lingua. Manca tuttora nelle scuole della nostra Sardegna. Certo,
questo è un grosso limite però io penso che tutte le lingue vivono se le persone
che in esse si riconoscono le usano per comunicare tra loro. Questa possibilità
non ce la può togliere nessuno! Partendo da questa convinzione, nel tempo
possiamo rivendicare anche l’insegnamento scolastico che tra l’altro è
riconosciuto dalla nostra Costituzione.
Il sardo che noi parliamo deriva dal latino importato dai
romani durante la loro occupazione. Quindi è una lingua neolatina alla pari
della lingua italiana, francese, spagnola. Ha le sue regole e a differenza
della lingua italiana che si scrive come si legge, si pronuncia in un modo e si
scrive in un altro!
-Mi risulta che sono stati promossi corsi specifici per
imparare a scrivere in sardo. Sarebbe opportuno che la regione diffondesse le
iniziative al riguardo a tutti i livelli. Anche a Genuri sono stati fatti dei
corsi di lingua sarda e tra i docenti c’era il prof. Francesco Casula, studioso e
scrittore della nostra isola.
-Questa è una delle tante cose della "Sardegna che
vorrei".
Sardo sono
mercoledì 29 ottobre 2014
I nostri tesori
Noi
sardi, avendo subito sempre invasioni straniere, abbiamo perso (o rinunciato?) una
parte della nostra storia o, forse abbiamo permesso loro (per incapacità nostre
oppure perchè lo straniero di turno era troppo forte) di scrivere la nostra
storia secondo i loro interessi economici, la loro lingua e cultura.
Il
tesoro più grande che non potrà mai esserci sotratto è la nostra civiltà che
più di ogni altra ci caratterizza e cioè le migliaia di nuraghi sparsi per
tutta la Sardegna. Su questo tesoro io credo che non dobbiamo più permettere
intromissioni, saccheggi, abbandono, incuria ecc.
Questa
civiltà che va dal 1800 a. C. fino al 238 a. C., è stata la più moderna per
l’epoca per inventiva e per capacità tecnica. Questi nostri antenati,
provenienti da tutto il Mediterraneo, li immagino portatori ognuno di
conoscenze e capacità proprie che poi nel tempo, immagino, si sono come “fuse”
dando poi origine a una volontà unitaria capace di produrre qualcosa come otto
– nove mila nuraghi.
Salvaguardare
quest’enorme patrimonio non è cosa semplice; tuttavia ci dobbiamo provare e
credere! Condivido le iniziative di nur – net e il Mistero dei nuraghi
che possono essere visitati in iternet o su facebook.
Personalmente,
mi offro nel mettere a disposizione la mia passione e amore per la Sardegna che
solo i sardi possono salvarla e proteggerla.
Sardo sono
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